Sono molteplici gli aspetti per i quali l’utilizzo della tecnica della visualizzazione si rivela efficace in ambito sportivo. |
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1 - Apprendimento e perfezionamento delle abilità
La visualizzazione è utile nell’apprendimento e nel perfezionamento di un’abilità sportiva: questa tecnica infatti permette di accelerare il processo di apprendimento, comunicando al cervello come organizzare il movimento del corpo. Le immagini mentali infatti attivano specifici circuiti nervosi che consentono il lavoro dell’apparato muscolare nella direzione immaginata dall’atleta.
L’immagine motoria di un movimento permette all’atleta di creare nella sua mente una copia di quella azione. la ripetizione mentale rende stabile ciò che è stato visto.
"L’immagine motoria costituisce l’anticipazione del programma da eseguire e per questo motivo va allenata sin dalle fasi iniziali dell’apprendimento."
2 - Concentrazione sugli stimoli sensoriali
La visualizzazione aiuta gli atleti a concentrarsi sugli stimoli sensoriali della propria disciplina sportiva, per rispondere in maniera sempre più adeguata alle diverse circostanze in cui l’atleta può trovarsi. Questo è efficace anche da un punto di vista tattico, aiutando a rinforzare le strategie di gara, a consolidarle e a renderle rapidamente disponibili nella situazione reale.
3 - Regolazione delle funzioni biologiche
Attraverso la visualizzazione possono essere regolate delle funzioni del corpo involontarie, in particolare la frequenza cardiaca, la pressione del sangue e la temperatura del corpo. Questo è fondamentale per regolare il proprio livello di arousal (quel livello di attivazione psicofisiologica che permette di accedere alle risorse energetiche dell’organismo per rispondere in maniera ottimale alle richieste della situazione contingente) entro il range ottimale.
4 - Recupero degli infortuni
Proprio per l’azione di programmazione dell’azione motoria che la visualizzazione può svolgere, essa può diventare un aspetto molto importante nel recupero degli infortuni. I movimenti detti anacinetici (movimenti immaginari), sono percepiti dal soggetto ancorché resti immobile, determinando una vera e propria stimolazione muscolare e nervosa. E’ indubbio che l’allenamento mentale non può sostituirsi alla pratica fisica, ma nelle prime fasi della riabilitazione post-infortunio può costituire un momento fondamentale in previsione del rientro ed assumere anche una grande importanza da un punto di vista motivazionale.

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