COUNSELING E L’ANZIANO

L’invecchiamento è stato frequentemente purtroppo assimilato al concetto di malattia in genere o a processi di decadimento cerebrale, a demenza. L’invecchiamento, con un normale andamento fisiologico, implica effettivamente numerose trasformazioni e cambiamenti, basti pensare alla velocità di deambulazione o ai cambiamenti sensoriali. Ciò non significa però assolutamente che ogni persona incontrerà nel suo futuro d’anziano l’esperienza devastante della demenza.
Il counseling costituisce una possibilità importante per l’utenza anziana, caratterizzata da un’accresciuta fragilità e la possibile presenza di polipatologie, di essere accompagnati nell’affrontare momenti di difficoltà momentanei. Un counseling volto ad aumentare la consapevolezza per vivere più congruentemente con le proprie risorse rispetto a desideri e bisogni presenti. Il counselor evita di fornire soluzioni preconfezionate, ma cerca piuttosto di costruire con l’individuo un contesto nel quale egli possa attingere alle proprie possibilità evolutive e organizzative, vista l’impossibilità di fare ricorso a modalità più note ma non più funzionali per il suo benessere.

A chi è rivolto:  persone anziane (oltre i 65 anni)

Vantaggi:  mantenere l’equilibrio precedente, scoprire e rendere chiari gli schemi di pensiero e d’azione alfine di investire in nuove scelte imposte da cambiamenti fisici o ambientali oppure legati alla propria salute.

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APPROFONDIMENTI E CONSIGLI

 >Allenare la memoria<

 

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