LA TEORIA SISTEMICO RELAZIONALE

 

La teoria sistemico relazionale si sviluppa negli anni Cinquanta a Palo Alto a partire dalla teoria dei tipi logici di Russell, dalla teoria dei sistemi di Bertalanffy, dalla cibernetica di Wiener e dalla teoria del doppio legame di Bateson.

Per sistema si intende un complesso di elementi; gli elementi di un sistema non sono però raggruppati o ammucchiati casualmente ma, come specifica ogni buon dizionario, costituiscono un tutto organico e funzionalmente unitario; in altri termini, ogni elemento o parte del sistema è in rapporto con gli altri elementi: più precisamente, è in stretta correlazione con essi.
Un sistema. è. dunque. un .complesso .di elementi. interagenti, una. “complessità organizzata”. .Il prototipo del sistema umano, per intenderci, è senza dubbio la famiglia, essa si comporta in effetti come una struttura unitaria, che non può essere definita dalla semplice somma dei suoi membri o dalle caratteristiche di ognuno di essi ma, e soprattutto, dalle relazioni che tra essi intercorrono attraverso la comunicazione.

Di conseguenza La teoria sistemico relazionale allarga la propria visione a tutti gli elementi che fanno parte del sistema stesso, assumendo così il concetto di ecologia non solo soggettiva ma globale, l’individuo fa parte cioè di un sistema dove obbligatoriamente influenza e ne è influenzato attraverso la comunicazione. Nella Comunicazione non sono solo contemplati i normali scambi verbali (veicoli di "contenuti"), ma soprattutto quelli non-verbali.

Comunicare significa partecipare (essere parte) ad un sistema di relazioni strutturate secondo regole consapevolmente o inconsapevolmente agite dai soggetti presenti in un certo contesto: essi si scambiano informazioni, comandi, ingiunzioni e “carezze” utilizzando codici verbali e simbolici.

Spesso disfunzioni nella comunicazione o prospettive personali portano problemi tra le persone, che poi si riflettono nel mondo interno di ognuno esacerbando ulteriormente l'interazione in un circolo vizioso.
La funzione della comunicazione che viene maggiormente indagata è quella pragmatica , vale a dire come, attraverso di essa, sia possibile una modificazione del comportamento.
l'individuo, pur essendo solo con il counselor, porta comunque con sè tutte le relazioni significative che animano la propria vita nel presente, nel passato e nell'ipotetico futuro.

L'attenzione del counselor con indirizzo anche sistemico sarà pertanto comunque rivolta alla dimensione relazionale ed interattiva del cliente, non tralasciando comunque pensieri, emozioni, storie e vissuti legati alla dimensione individuale.

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