Per il medico di medicina generale, specialisti ma anche al personale ospedaliero in genere, un ascolto attivo saper ascoltare il contenuto della comunicazione verbale e paraverbale e saper osservare aspetti e manifestazioni della comunicazione non verbale facilita la creazione di una relazione efficace, premessa per una futura alleanza terapeutica. Serve a dimostrare interesse e ad aiutare l’interlocutore a parlare per meglio comprendere i suoi bisogni, le sue esigenze e necessità. |
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Il bagaglio conoscitivo, tecnico-pratico è premessa fondamentale, ma è altresì importante l’accoglienza, l’ascolto attivo, l’empatia cognitiva e emotiva, le abilità e le strategie relazionali, nonché la conoscenza e l’applicazione dei principi e dei passi fondamentali specifici dell’intervento di counselling. In particolare l’apprendimento/perfezionamento di conoscenze teorico-pratiche sul counselling può rappresentare un valore aggiunto alla competenza professionale, un’opportunità per attuare interventi non improvvisati dal punto di vista relazionale, ma piuttosto ispirati a principi e strategie comunicative, mantenendo sempre vivo il calore e l’intensità della relazione umana.
L’intervento di counselling può, pertanto, creare le condizioni favorevoli alla comunicazione di una diagnosi, alla costruzione di un piano terapeutico, alla gestione di situazioni di crisi.
A chi è rivolto: medici, infermieri, assistenti sanitari, personale ospedaliero addetto all’utenza.
Vantaggi: Una migliore impostazione del rapporto con la persona/utente, facilitato dall’applicazione delle competenze di base del counselling, nella gestione del paziente,ascolto attivo, comunicazione efficace, gestione della relazione, etc.
Interventi attenti e professionali non solo per ciò che riguarda i contenuti, ma anche per quanto riguarda i processi comunicativi, molto spesso gestiti esclusivamente attraverso la buona volontà, la disponibilità il rischio personale.
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