IL POTERE DELLE DOMANDE
Per quali motivi ci sono aspetti della vita che sfuggono al nostro controllo? A volte ci capita di attuare comportamenti  dei quali subito dopo ci pentiamo: non riusciamo a rispettare una dieta, a smettere di fumare, non riusciamo a dedicare spazi di tempo regolari allo sport o alla famiglia e ci sentiamo frustrati. Eppure cerchiamo di farlo con tutta la nostra volontà!

Quante volte abbiamo sentito dire, letto o visto che l’essere umano usa solo una piccola parte del cervello e che in realtà ha un potenziale quasi illimitato?
Come fanno certe persone nel mondo a raggiungere i propri obbiettivi e a ottenere il successo?
Perché alcuni beneficiano sempre di un ottimo stato di salute nonostante vivano in circostanze o ambienti negativi?
Come fanno le persone ad essere creative?
Quali sono le strategie per affrontare e risolvere i problemi?
E’ vero che l’essere intelligenti è prerogativa solo di alcuni fortunati?

Tutte le persone che nascono sane partono con le stesse potenzialità, a distinguerci sono i condizionamenti ricevuti  negli anni dai vari ambienti che abbiamo frequentato (famiglia, scuola, lavoro, amicizie, programmi televisivi) e le percezioni delle esperienze che facciamo attraverso i “problemi” e le “sfide” cui la vita ci sottopone, piuttosto che la mancanza di informazione o come poterla utilizzare.
Allora, come muoversi? Come agire? Con quali nuovi strumenti?
Parto col dire che non esiste un solo problema in vita senza che abbia una soluzione, e la soluzione stessa ha almeno tre alternative!
Non esistono nemmeno soluzioni preconfezionate valide per l’occasione, la soluzione non si compra e non la si regala, si trova già dentro ogni persona, valida soltanto per lui e per nessun altro!
Come scorgere tutto questo?
Fin da piccoli ci hanno insegnato a chiedere il perché mentre invece la domanda giusta sarebbe chiedere il come!
“Come posso risolvere il problema?”  Invece di  “perché si è manifestato il problema?” "Come posso cambiare questa situazione?" Invece di "perchè è accaduto proprio a me?" "Come posso raggiungere questo obiettivo?" Invece di "perchè non riesco a raggiungerlo?"

Se tu stessi inesorabilmente sprofondando nelle sabbie mobili staresti a perdere tempo prezioso a chiederti perché ci sei finito dentro o cercheresti un modo (e anche veloce) per cercare di uscirci? Sono le domande che ci facciamo a dirigere il nostro cervello verso una soluzione o verso la stagnazione di un nostro qualsiasi problema. Possiamo decidere di migliorare o possiamo decidere di non andare avanti, dipende da che tipo di domande ci facciamo!

Quindi, la prossima volta che vi chiedete qualcosa, fate molta attenzione a che tipo di domande fate!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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