| Secondo una statistica pubblicata dall'Istat, il 93% dei bambini al di sotto dei tre anni guarda già la televisione. Questo dato sale al 99% dei piccoli al di sotto dei sei anni, mentre è stato appurato che la maggior parte dei bambini al di sotto dei dieci anni si accomoda davanti alla televisione per due o tre ore al giorno. |
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Questi dati testimoniano il fatto che molto spesso anche i più piccoli incrociano nel loro viaggio sul piccolo schermo dei programmi violenti. Non esiste, o quantomeno non è stato dimostrato, un rapporto di causa-effetto tra la violenza trasmessa in televisione e un comportamento violento dei bambini. Si può dire che la trasmissione di molti programmi violenti in tv, tende a "normalizzare" la presenza della stessa anche nella vita di tutti i giorni.
Non è sempre vero che guardando un programma violento il bambino poi diventa tale, ma è abbastanza assodato il fatto che esiste un tentativo di emulazione da parte dei telespettatori più piccoli. Un cartone animato, un film o un programma che contenga episodi violenti, tende a suscitare nel bambino il desiderio di imitare questi comportamenti.
A questo punto diventa ancora più importante il ruolo dei genitori: molto spesso, infatti, i bambini vengono "abbandonati" di fronte alla tv, mentre invece i programmi dovrebbero essere selezionati al meglio.
La televisione non deve quindi diventare una baby-sitter, bensì uno strumento che può in certi casi contribuire anche alla crescita del bambino.

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