Capita di non ricordare un nome, una data, un avvenimento:la memoria vacilla e abbiamo la sensazione di "perdere colpi". Capita ai giovani ma soprattutto ai meno giovani. Però non tutto è perduto: la memoria si può allenare con esercizi appropriati.
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La motivazione e il coinvolgimento emotivo sono fattori determinanti.
Gli errori più frequenti sono la difficoltà a selezionare gli stimoli, separando i più rilevanti da quelli generici, e il fatto di memorizzare in modo superficiale, senza ancorare la nuova informazione a ricordi precedenti.
La ripetizione di uno stimolo, il ricorso a immagini mentali, per "visualizzare" una situazione, o dotare i ricordi di una cornice spazio - temporale potrebbero essere dei suggerimenti per recuperare agilmente le informazioni immagazzinate nella nostra memoria.
esistono almeno due tipi di memoria nozionistica: la memoria a breve termine e quella a lungo termine. Nella memoria a breve termine, l'uomo immagazzina e ripone dei concetti e dei dati che andranno persi dopo pochi minuti, mentre nella memoria a lungo termine solitamente vengono incamerati i dati che dovranno essere utilizzati continuativamente nel futuro.
La memoria è costituita dalla traccia più o meno consapevole che lasciano nel nostro cervello eventi ed esperienze passate. E' la facoltà grazie alla quale vengono strutturati i ricordi, che sono gli strumenti che ci permettono di avere la percezione del passato e del presente.
La memoria dipende dalla capacità delle cellule che costituiscono il sistema nervoso di formare una specie di rete, costituita da centinaia di miliardi di neuroni allacciati tra loro.
Ogni persona immagazzina i ricordi in modo diverso: la memoria infatti è influenzata da un lato dall'interesse che suscita una particolare esperienza e dall'altro dalla partecipazione dei sensi, che possono lasciare impressioni più o meno durature . Anche i sensi incidono in modo differente sulle informazioni immagazzinate nella memoria: ad esempio alla percezione sensoriale che avviene grazie all'olfatto è associato solo un ricordo poco diversificato, positivo o negativo, mentre la percezione visiva consente di strutturare ricordi più articolati.
Al contrario, sulla memoria influiscono negativamente sia lo stress sia la stanchezza, che comportano un calo di attenzione e interesse nei confronti delle esperienze e degli avvenimenti. I cosiddetti "vuoti di memoria" - avere una parola "sulla punta della lingua", trovarsi in una
stanza senza sapere perché - dimostrano che la distrazione provoca un cattivo funzionamento della memoria.
Non esiste un'alimentazione che influisca direttamente sulla memoria, anche se una dieta equilibrata, che migliori lo stato dei vasi sanguigni, ha un effetto indirettamente positivo sulla memoria stessa.
Inevitabilmente, il "magazzino" della memoria finisce per restringersi con il passare degli anni ed è per questo che è importante mantenere la nostra memoria costantemente in esercizio.

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